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Telecamere negli asili per tutelare la sicurezza dei bambini

Procedura d’urgenza per la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili: le telecamere sono sufficienti per combattere gli episodi di violenza?

Videosorveglianza a scuola: Telecamere negli asili per tutelare la sicurezza dei bambini

"Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale". La spinta di Forza Italia sulla procedura d’urgenza per la proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili è stata approvata il 19 settembre scorso dalla Camera.

Questo il metodo scelto per far fronte a quella che sta diventando una vera e propria emergenza sociale: la violenza sui soggetti più deboli, in particolare bambini, anziani e persone con disabilità.

Sicurezza bambini: videosorveglianza negli asili pubblici e privati

La sicurezza dei bambini è un tema che tocca profondamente il nostro paese negli ultimi tempi a causa dei numerosi casi di violenza fisica, verbale e psicologica nei confronti di soggetti indifesi che necessitano sempre più di un’adeguata tutela. Basti pensare ai più recenti casi di maltrattamenti negli asili di Reggio Emilia o Varedo a danno di bambini dai 3 ai 5 anni da parte delle loro insegnanti, solo per citarne alcuni dei tanti.

Quasi tutte le forze politiche si trovano in accordo su questo fronte: il procedimento che porterà a trasformare il provvedimento in legge dovrebbe svilupparsi in un arco di tempo breve.

Nella dimensione della videosorveglianza su asili pubblici e privati, la proposta parlamentare fa riferimento a telecamere a circuito chiuso le cui registrazioni potranno essere visibili solo alle forze dell’ordine dopo la denuncia. Un elemento fondamentale sarà che i dispositivi dovranno essere privati di modalità di comunicazione con risorse esterne, per garantire il rispetto delle norme in materia di protezione dei dati.

Telecamere negli asili: la videosorveglianza non basta

Se da un lato questa misura sembra ottimale nell’ottica di garantire la massima sicurezza in strutture che accolgono bambini in tenera età, dall’altra emergono dei dubbi di natura economica da parte di Pd e Gruppo misto. Se il riconoscimento della validità e dell’importanza della proposta è indiscussa, le perplessità si concentrerebbero sull’ingente spesa necessaria per equipaggiare ogni struttura di telecamere di videosorveglianza con un raggio d’azione che copra tutti gli spazi.

L’ulteriore proposta sarebbe quella di puntare maggiormente sulla formazione e selezione del personale addetto alla sicurezza, come propone Gabriele Toccafondi, deputato di Civica Popolare. Egli definisce inutile aumentare in maniera esponenziale il controllo tramite la videosorveglianza senza un’azione di formazione di addetti e personale mirato.

La sicurezza, soprattutto in strutture che accolgono soggetti cosiddetti “deboli”, è un elemento fondamentale per evitare episodi di violenza, prevaricazione e disagio; la videosorveglianza è uno strumento che potrà essere sicuramente un supporto importante, grazie anche al continuo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate.

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