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Finanziamenti videosorveglianza previsti dal decreto sicurezza: 37 milioni per gli impianti di videosorveglianza nei comuni italiani

Finanziamenti videosorveglianza e decreto sicurezza Salvini: le novità e le cose da sapere

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Il 5 ottobre 2018 è ufficialmente entrato in vigore il decreto legge promosso dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, conosciuto come “Decreto Salvini Sicurezza e Immigrazione”. Al centro del decreto legge ci sono le politiche di immigrazione e di sicurezza. Si tratta di due temi di grande attualità nel nostro paese, cosa cambia per la videosorveglianza?

Finanziamenti videosorveglianza e norme: quali sono le novità?

Tra le varie delibere del decreto, è entrato in vigore un aumento del budget dedicato alla sicurezza urbana grazie a finanziamenti statali, per un totale di 37 milioni. Per questo motivo, quasi 500 comuni italiani vedranno i propri sistemi di videosorveglianza. Più sicurezza per tutti grazie alla videosorveglianza: comuni piccoli, ovvero quelli con meno di 5000 abitanti e realtà estese. Il decreto sicurezza tutela tutte le città italiane entrate in graduatoria.

Finanziamenti videosorveglianza Veneto: quali comuni avranno nuove telecamere di sicurezza

Sono 54 i comuni del Veneto che vedranno migliorare la sicurezza degli spazi pubblici, delle strade e soprattutto dei luoghi sotto il presidio comunale. Nella sola provincia di Treviso, oltre al capoluogo stesso, saranno 19 i comuni in cui si avranno interventi dedicati alla videosorveglianza con i finanziamenti del Decreto Sicurezza, o decreto Salvini come è conosciuto dai più.

Implementare l’impianto di videosorveglianza significa dare la possibilità ai sindaci e alle amministrazioni comunali di sorvegliare i propri territori, come indicato espressamente nel decreto sicurezza e immigrazione, le cui finalità principali in fatto di tutela della sicurezza urbana riguardano proprio:

  • Possibilità di richiedere lo sgombero di aree in cui è indicata la presenza di abusivismo;
  • Uso o occupazione di terreni, spazi o edifici altrui;
  • Daspo urbano, ovvero la possibilità di vietare l’accesso ad alcuni soggetti in determinati luoghi

Conclusione: finanziamenti videosorveglianza e decreto sicurezza

Con la crescita di investimenti statali interamente dedicati alla sicurezza urbana e garantendo la tutela dei cittadini e della loro privacy nel rispetto della recente GDPR, munire sempre più comuni di un impianto di sicurezza e videosorveglianza si rivela una scelta a garanzia della tranquillità degli abitanti e del miglioramento delle città.

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