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Videosorveglianza nelle aree private dei condomini: cosa cambia con il nuovo intervento del Garante della privacy

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Più libertà per l’installazione di telecamere per privati nei condomini, ma sempre con una serie di accorgimenti da rispettare per essere a norma

Il furto in casa colpisce 10.3 famiglie ogni mille abitanti, salendo a 11,8 famiglie vittime se si considera il Centro-Nord Italia, dove i furti sono più diffusi. Considerato questo contesto, è sempre più diffusa la scelta di adottare un sistema di videosorveglianza per contrastare il fenomeno e tutelare la sicurezza dei propri cari.

Da sempre, e negli ultimi anni in modo particolare, l’installazione di sistemi di videosorveglianza deve rispettare precise norme relative alla privacy e alla riservatezza dei dati.

Dopo i primi provvedimenti del 2000, del 2004 e del 2010, Il Garante della privacy ha pubblicato il 20 gennaio 2022 un nuovo aggiornamento dove esplicita regole da seguire e i limiti da rispettare per l’installazione di impianti nei condomini.

Sistemi di videosorveglianza installati da persone fisiche: come essere a norma oggi

Seconda la nuova scheda informativa pubblicata dal Garante, non è necessaria nessuna autorizzazione o formalità per installare l’impianto in ambito privato condominiale, purché vengano rispettati i seguenti punti:

- Le telecamere devono riprendere esclusivamente le aree di pertinenza del proprietario e non aree relative ad aree comuni (come cortili, pianerottoli, scale), pubbliche o aperte al pubblico.

- In tutti i casi in cui sia inevitabile riprendere parzialmente aree di terzi (per conformazione dei luoghi o altri motivi oggettivi) il proprietario dell’impianto deve attivare delle soluzioni tecniche per oscurare le porzioni di immagini relative a tali aree.

- Nei casi in cui le aree oggetto di riprese siano di passaggio di un soggetto terzo occorrerà acquisire preventivamente il consenso di quest'ultimo.

- Le immagini riprese devono rimanere a uso privato e non devono essere comunicate, condivise o diffuse a terzi. Le Forze dell’Ordine potranno avere accesso alle riprese nel caso in cui queste ultime siano utili per perseguire gli autori di un illecito. In tal caso, le medesime immagini potranno anche essere utilizzate in sede giudiziaria.

Rispettando tali accorgimenti un privato può quindi installare un impianto di videosorveglianza a norma per controllare le proprie aree e domestiche, senza dover richiedere autorizzazione.

La scheda informativa è consultabile nel sito del Garante della privacy.